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European Accessibility Act (EAA): cosa cambia dal 28 giugno 2025

Alessandro Papa4 min di lettura

Biglietto bianco con la scritta Accessibility su fondo giallo, tra penne, lente d'ingrandimento e smartphone gialli

IN BREVE

L’European Accessibility Act (EAA) rappresenta una svolta significativa per il web e il digitale in Europa. A partire dal 28 giugno 2025, le aziende che forniscono servizi digitali, e-commerce, applicazioni mobili e piattaforme online dovranno adeguarsi a nuovi requisiti di accessibilità, in linea con gli standard WCAG 2.1 (livello AA). Questa normativa mira a eliminare le barriere digitali, garantendo […]

Argomento del nostro servizio Web & E-commerce

L’European Accessibility Act (EAA) rappresenta una svolta significativa per il web e il digitale in Europa. A partire dal 28 giugno 2025, le aziende che forniscono servizi digitali, e-commerce, applicazioni mobili e piattaforme online dovranno adeguarsi a nuovi requisiti di accessibilità, in linea con gli standard WCAG 2.1 (livello AA).

Questa normativa mira a eliminare le barriere digitali, garantendo che tutti i cittadini, comprese le persone con disabilità, possano accedere ai contenuti e utilizzare i servizi online senza ostacoli.

In questo articolo analizziamo nel dettaglio:

• Cos’è l’European Accessibility Act e perché è stato introdotto

• Chi è obbligato ad adeguarsi

• Quali sono i requisiti tecnici da rispettare

• Come prepararsi alla scadenza del 28 giugno 2025

Se gestisci un sito web o una piattaforma digitale, è essenziale comprendere queste novità e adottare le soluzioni necessarie per rimanere conformi alla normativa.

Cos’è l’EAA (European Accessibility Act) e perché è importante?

L’EAA (Direttiva UE 2019/882) è una normativa dell’Unione Europea che impone l’adozione di standard di accessibilità uniformi per prodotti e servizi digitali.

Fino ad oggi, l’accessibilità web era regolamentata principalmente per i siti della Pubblica Amministrazione. Con l’EAA, invece, anche le aziende private saranno obbligate a garantire che i propri servizi digitali siano accessibili a tutti.

Gli obiettivi principali della normativa sono:

• Rendere il digitale inclusivo, eliminando ostacoli che impediscono a persone con disabilità di utilizzare siti web, e-commerce, app e servizi online.

• Uniformare le regole a livello europeo, evitando frammentazioni tra i vari Stati membri.

• Aumentare la competitività delle imprese, migliorando l’esperienza utente e ampliando il pubblico potenziale.

L’adozione dell’EAA non è solo un obbligo normativo, ma anche una grande opportunità per migliorare la fruibilità del proprio sito e raggiungere una fetta di pubblico più ampia.

Sito ufficiale EAA

Chi è obbligato ad adeguarsi all’EAA?

La normativa riguarda un’ampia gamma di settori e imprese.

Chi deve rispettare l’EAA?

✔ Aziende private con più di 10 dipendenti o fatturato superiore a 2 milioni di euro

✔ E-commerce e marketplace online

✔ Servizi bancari e finanziari digitali

✔ Compagnie di trasporto (aereo, ferroviario, marittimo, su strada) con sistemi di prenotazione online

✔ Piattaforme di e-learning e formazione online

✔ Servizi di telecomunicazione e comunicazione elettronica

✔ Social network e piattaforme digitali

Le microimprese (meno di 10 dipendenti e fatturato inferiore a 2 milioni di euro) sono escluse dall’obbligo, ma l’adozione di standard di accessibilità rimane comunque consigliata per migliorare la qualità del servizio.

Quali sono i requisiti da rispettare per adeguarsi all’EAA?

L’EAA si basa sulle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.1 – livello AA, uno standard internazionale che definisce le migliori pratiche per garantire l’accessibilità digitale.

Accessibilità visiva e contenuti testuali

  • Contrasto minimo 4.5:1 tra testo e sfondo per migliorare la leggibilità.

  • Testi alternativi (alt text) per immagini e contenuti non testuali, in modo che possano essere interpretati dai lettori di schermo.

  • Evitare testi sovrapposti a immagini o sfondi complessi che ne compromettono la leggibilità.

Navigazione e interazione

  • Il sito deve essere navigabile senza mouse, utilizzando solo la tastiera.

  • Menu e strutture delle pagine coerenti, per facilitare l’orientamento dell’utente.

  • Indicatori visibili per la navigazione, per mostrare chiaramente dove si trova l’utente all’interno del sito.

Supporto per tecnologie assistive

  • Compatibilità con screen reader e display Braille.

  • Elementi interattivi chiari e ben definiti, come pulsanti e link con descrizioni precise.

  • Form e moduli compilabili senza barriere, con messaggi di errore chiari e suggerimenti per la correzione.

Contenuti multimediali accessibili

  • Sottotitoli e trascrizioni per i contenuti video e audio.

  • Evitare elementi lampeggianti o effetti visivi che possano causare epilessia fotosensibile.

Test di accessibilità e manutenzione

  • Audit regolari dell’accessibilità, per verificare la conformità alle WCAG.

  • Coinvolgimento di esperti e utenti con disabilità nei test di usabilità.

Perché adeguarsi all’EAA conviene?

Oltre all’obbligo normativo, garantire l’accessibilità del proprio sito offre vantaggi concreti:

• Maggiore inclusività → Un sito accessibile può essere utilizzato da un pubblico più ampio.

• Miglior SEO e posizionamento su Google → I motori di ricerca premiano i siti ben strutturati e accessibili.

• Esperienza utente migliorata → Un’interfaccia chiara e intuitiva facilita la navigazione per tutti gli utenti.

• Reputazione e conformità legale → Adeguarsi all’EAA dimostra impegno verso l’inclusione digitale e riduce il rischio di sanzioni.

Come prepararsi alla scadenza del 28 giugno 2025?

Per evitare problemi e adeguarsi senza stress, è consigliabile adottare un piano d’azione.

Passaggi per la conformità

1️⃣ Analizzare il sito attuale con strumenti di verifica dell’accessibilità.

2️⃣ Adeguare la struttura e il design in base alle WCAG 2.1.

3️⃣ Verificare la compatibilità con screen reader e tecnologie assistive.

4️⃣ Eseguire test di accessibilità periodici, coinvolgendo utenti reali.

5️⃣ Aggiornare costantemente i contenuti, assicurandosi che ogni nuovo elemento sia conforme agli standard di accessibilità.

L’European Accessibility Act (EAA) rappresenta un cambiamento fondamentale per il digitale in Europa. Adeguarsi non è solo un obbligo legale, ma un’opportunità per migliorare l’usabilità del proprio sito, ampliare il pubblico e dimostrare un impegno concreto verso l’inclusione.

Se non hai ancora iniziato il processo di adeguamento, il momento di agire è adesso. Il 28 giugno 2025 è più vicino di quanto sembri, ed essere pronti in anticipo può fare la differenza.

Contattaci per sapere come adeguarti in tempo.

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